sabato 26 novembre 2011

16a Tappa: Sounds of the sea

Gjirokaster - Saranda
Distanza: 60 km
Durata: 2 ore e 47 minuti
Media: 21,4

http://www.youtube.com/watch?v=-yki_mJnzBM

Il mare! Finalmente lo rivedo! Ciò significa che se vedo il mare non mi posso perdere tra i monti... e se c'è il mare significa anche che il viaggio volge al termine. Tappa breve, solo 60 km, ma non esente da difficoltà. Innanziututto, la giornata comincia male, con la strada bagnata e il cielo grigio: pericolo pioggia! Finchè è bello allora è meglio partire, quindi dopo la super colazione e aver salutato Lorenzo e Sebastian, affronto la discesa da Gjirokaster vecchia fino alla valle, dove per una vcentina di km trovo solo una bella strada pianeggiante. I problemi arrivano alla svolta per Saranda, con una bella collina di 500 metri da affrontare: salita regolare e non troppo lunga, montagne brulle che mi circondano e poche macchine per strada, solo i soliti bunker che mi osservano minacciosi. Dopo la salita ovviamente arriva la discesa (ma va?) che mi porta al primo stop verso l'Occhio Blu, una pozza d'acqua cristallina che a fine novembre non appare molto affascinante: l'acqua è sì pulita, ma immagino che con il caldo dell'estate, un cocktail in mano e qualche bella ragazza che si tuffa nel laghetto l'atomosfera dev'essere assai diversa. Ancora qualche saliscendi ed ecco che arrivo ben presto a Saranda, un ammasso di palazzoni stile Rimini, che d'estate saranno strapieni, ma che adesso appaiono proprio abbandonati. L'ostello di Saranda è proprio bello, una casa con i muri pieni di scritte e dediche per Tommi, il mitico proprietario. In teoria avrei dovuto raggiungere il sito archeologico di Butrinti in bicicletta, ma il tempo non pareva proprio dei migliori, e allora perchè rischiare di fare 40 km sotto la pioggia?? Ed infatti, dopo aver raggiunto il sito in autobus (e aver lasciato la bici in ostello), ecco la pioggia che comincia a rallegrare la mia visita: wow, non chiedevo di meglio. Tra le rovine romane (che poggiano su una struttura greca) e veneziane trovo nuovamente la simpatica coppia australiana che avevo conosciuto a Berat e incontrato al castello di Gjirokaster: ovviamente, anche l'ostello di Saranda era lo stesso, e li avrei reincontrati la sera! Le rovine sono proprio belle, anche perchè sono abbastanza alla Indiana Jones, non belle pulite come quelle italiane, qua è lasciato tutto in balia della vegetazione. Dopo qualche litro di acqua ad inzupparmi il vestito, mi rifugio nell'unico bar del luogo per aspettare il bus, ed ovviamente gli australiani erano li (mi perseguitano? li perseguito io?), e allora cicola e ciacola torniamo assieme in ostello. E' il compleanno di Nick, il ragazzo, e quindi non posso non regalargli qualche palloncino, che attirano anche l'attenzione dei ciclisti svizzeri che stanno alloggiando nello stesso ostello (e che faranno il giro del mondo, più o meno). Serata terminata davanti ad una birretta in un bar e la partita Napoli - Manchester City, che bello vedere gli albanesi tifare Napoli ahahah! Hasta pronto!

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