martedì 22 novembre 2011

14a Tappa: Highway star

Tirana - Berat
Distanza: 124,7 km
Durata: 4 ore e 51
Media: 25,6

http://www.youtube.com/watch?v=jh0iihjANPc

Urca qua sto facendo come in Spagna, autostrada uber alles!
Beh, all'inizio avevo anche una mezza intenzione di starmene a Tirana un'altro giorno, visto che non l'avevo visitata, ma proprio tutto quel casino non lo sopportavo, e quindi nada, ho deciso di partire per Berat. Sebbene la catena me l'avessero messa a posto, continuava a dare problemi, ma visto che i negozi di biciclette erano tutti dall'altra parte della città (rispetto a dove ero io), me ne sono fregato e son partito anche se grattava sul deragliatore: insomma, mi aspettavo di fare 140 km, non potevo mica perdere mezza mattinata a cercare un negozio di biciclette! Solito casino ed inquinamento per uscire da Tirana, ed ecco che mi metto nella "meravigliosa" highway albanese in direzione di Durazzo, perchè per arrivare a Berat bisogna fare il giro dell'oca, e bisogna prima andare su e verso il mare, e poi giù e verso il centro: perchè mai costruire una strada che vada in mezzo? Ma in Albania ci son grossi problemi di strade, me ne accorgerò poi. Comunque, dopo pochi chilometri il suono della catena mi risultava parecchio e fin troppo sofferente, allorchè mi apprestai ad accingermi ad un... gommista! Oh, magari lui qualche attrezzo ce l'aveva per mettere a posto il tutto. Alla fine, dopo qualche tentativo, siamo (è) riusciti a reinserire la catena nel suo giusto giro e cosi' sono ripartito nella speranza di avere una vita pedalabile abbastanza tranquilla. E invece no! Dopo mezzo chilometro è il deragliatore che da' problemi, cioè praticamente saltava appena mettevo una marcia appena un po' dura, andavo avanti al singhiozzo, e allora sono stato costretto ad andare avanti per quasi tutto il viaggio con la terza coroncina dietro, dovevo pedalare a mulinello (invece di fare Jan Ulirch, facevo Armstrong): do palle in pianura col rapportino! Vabbe', comunque è roba che scioglie i muscoli, e mi ha fatto pure bene. L'autostrada è una palla, brutta e piena di lavori (come il resto dell'Albania, costruiscono di tutto), e la lascio appena prima di Durazzo per prenderne un'altra che va verso sud, anch'essa bruttina ma più accettabile. Finalmente la lascio e mi addentro nelle mitiche stradine di campagna albanesi: terribiliiiiiiiiiii! Una buca attacata all'altra, dossi naturali, voragini, insidie, ogni sobbalzo pregavo che la ruota non facesse pssssssssssssssss e le mie borse non si staccassero! Però, in compenso, ero in mezzo alla campagna, bella pianeggiante, senza salite, e distante da macchine ed amenità varie, ed è così che sono arrivato a Berat in poco tempo, con una buona media e con dei km in meno del previsto. Tempo che ho utilizzato per visitare la città, che è entrata subito nelle mie grazie, essendo la città albanese più bella fino questo momento: belle le case ottomane, così come anche il castello e i monti che la circondano. Tra l'altro mi sono fatto una bella scorpacciata di dolci da un simpatico pasticciere locale e un buon pita + burak al panificio, che mi hanno sfamato. Serata in compagnia di americani e vino nell'ostello (freddo, porco cane), con il giapponese che raccontava che non si trovava per niente bene in Albania, visto che tutti lo chiamavano cina, jaky chun e addirittura alcuni bambini gli hanno dato dei calci! Ahahah poveretto! Io invece sono sempre idolatrato quando passo in bicicletta e tutti mi salutano! Vabbuò, in finale di giornata apprendo che la strada che volevo fare per Gjirokaster è sterrata, e quindi dovrò fare un giro dell'oca enorme e lungo per arrivarci, ma ce la farò! Hasta pronto!

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